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IL SEGRETO PROFESSIONALE DI FRONTE A CASI DI PAZIENTI IN CONDIZIONI DI SIEROPOSITIVITA'
PER L'HIV O AFFETTI DA AIDS


[ di Daniele Vacca ]

Questo argomento è frequentemente motivo di dibattiti e discussioni, anche perché una legislazione non "chiarissima", lascia molto spazio alla sensibilità del medico e alla sua capacità di individuare la "cosa più giusta da fare" a seconda del tipo di situazione che si trova a dover affrontare.


Spesso, infatti, il rispetto del segreto professionale, può scontrarsi col dovere del medico di tutelare la salute: ad esempio, un medico curante di una coppia di coniugi che viene a conoscenza della sieropositività di uno dei due, si trova di fronte ad un dilemma: tutelare la "privacy" del malato, tenendo fede al segreto professionale oppure salvaguardare la salute del coniuge, dovendo però, in questo modo, venir meno al dovere di non rivelare notizie private del suo assistito.

E questo è solo una delle possibili situazioni "border line" che un medico può trovarsi ad affrontare.

Informazioni riguardo tale argomento, ma non solo, possono essere reperite da uno scritto del dott. Alberto Raimondo, specialista in Medicina legale e delle Assicurazioni, Istituto di Medicina legale - Università degli Studi di Padova. Servizio di Medicina legale - Azienda Ospedaliera di Padova, dal titolo:

HIV - AIDS: ASPETTI MEDICO-LEGALI,

www.simg.it/simgaids/cap_15.html

(si rinvia alla fonte indicata per ulteriori approfondimenti)

 

 
Sez. di Medicina Legale di Crimine - Dir. Leo Stilo