Questo argomento è
frequentemente motivo di dibattiti e discussioni, anche perché
una legislazione non "chiarissima", lascia molto spazio
alla sensibilità del medico e alla sua capacità di
individuare la "cosa più giusta da fare" a seconda
del tipo di situazione che si trova a dover affrontare.
Spesso, infatti, il rispetto del segreto professionale, può
scontrarsi col dovere del medico di tutelare la salute: ad esempio,
un medico curante di una coppia di coniugi che viene a conoscenza
della sieropositività di uno dei due, si trova di fronte
ad un dilemma: tutelare la "privacy" del malato, tenendo
fede al segreto professionale oppure salvaguardare la salute del
coniuge, dovendo però, in questo modo, venir meno al dovere
di non rivelare notizie private del suo assistito.
E questo è solo una delle possibili situazioni "border
line" che un medico può trovarsi ad affrontare.
Informazioni riguardo tale argomento, ma non solo, possono essere
reperite da uno scritto del dott. Alberto Raimondo, specialista
in Medicina legale e delle Assicurazioni, Istituto di Medicina legale
- Università degli Studi di Padova. Servizio di Medicina
legale - Azienda Ospedaliera di Padova, dal titolo:
HIV
- AIDS: ASPETTI MEDICO-LEGALI,
www.simg.it/simgaids/cap_15.html
(si rinvia alla fonte indicata per ulteriori
approfondimenti)
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