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Infanticidio ...

L'INFANTICIDIO in rete

[ di Daniele Vacca ]

Art 578 del Codice Penale:

Infanticidio in condizioni di abbandono materiale e morale


" La madre che cagiona la morte del proprio neonato immediatamente dopo il parto, o del feto durante il parto, quando il fatto è determinato da condizioni di abbandono materiale e morale connesse al parto, è punita con la reclusione da quattro a dodici anni.
A coloro che concorrono nel fatto di cui al primo comma si applica la reclusione non inferiore ad anni ventuno. Tuttavia, se essi hanno agito al solo scopo di favorire la madre, la pena può essere diminuita da un terzo a due terzi.
Non si applicano le aggravanti stabilite dall'art. 61 del codice penale"
.

 

Da quanto affermato nell'art. 578 c.p., risulta evidente l'ambito in cui è circoscritto il reato di infanticidio.


Per approfondire tale argomento si propone qui un viaggio virtuale in rete, un percorso tematico che porterà il "navigante" su varie sponde in modo da osservare un evento che appartiene all'uomo (ma non solo all'uomo, vista al frequenza con cui tale circostanza si verifica anche nel mondo animale) da vari e differenti punti di vista.

 

Ecco le tappe proposte per intraprendere tale "viaggio":

1. LA SINDROME DI MEDEA: INFANTICIDIO E FIGLICIDIO
(Dott.ssa Diana Stanzani - Ass. Soc. Vincenzo Stendardo)

Un quadro generale, ma nello stesso tempo dettagliato dell'infanticidio e del figlicidio nella nostra società e in altri ambiti etnico-culturali.

 

2. LE ATTENUANTI DI MEDEA
(Patrizia Guarnieri)

La "metamorfosi" socio-culturale della "madre assassina del proprio figlio" da madre crudele e snaturata secondo i canoni ottocenteschi a "normale" madre di famiglia dei giorni nostri.

 

3. ATTI DELLE ACCUSE DI INFANTICIDIO

Atti delle accuse di infanticidio in tre casi avvenuti a cavallo tra la fine del XIX e gli inizi del XX secolo.

4. BIMBA UCCISA IN LAVATRICE, FERMATA LA MADRE
(Andrea Biglia)

VENERDI 26 SETTEMBRE 2003 ORE 18.52 (ANSA)

Due articoli che riportano all'attualità e che riguardano casi di figlicidio e non di vero e proprio infanticidio; mostrano entrambi un altro degli aspetti che possono tristemente riscontrarsi in fatti di tale gravità: uno stato di sofferenza della madre precedente l'uccisione del figlio.

 

5. SCIENZE DELLA VITA. L'IPPOPOTAMO
(Monica Mazzotto)

Ippopotamo e non solo: uno sguardo all'infanticidio nel mondo animale.

 

6. MEDEE E CYBERNAUTE
(Gabriella Alù)

L'evoluzione letteraria: dalla Medea di Euripide alla moderna Medea di Christa Wolf.

 

 
Sez. di Medicina Legale di Crimine - Dir. Leo Stilo