Art 578 del Codice Penale:
Infanticidio in condizioni di abbandono
materiale e morale
" La madre che cagiona la morte del proprio neonato immediatamente
dopo il parto, o del feto durante il parto, quando il fatto è
determinato da condizioni di abbandono materiale e morale connesse
al parto, è punita con la reclusione da quattro a dodici
anni.
A coloro che concorrono nel fatto di cui al primo comma si applica
la reclusione non inferiore ad anni ventuno. Tuttavia, se essi
hanno agito al solo scopo di favorire la madre, la pena può
essere diminuita da un terzo a due terzi.
Non si applicano le aggravanti stabilite dall'art. 61 del codice
penale".
Da quanto affermato nell'art. 578 c.p.,
risulta evidente l'ambito in cui è circoscritto il reato
di infanticidio.
Per approfondire tale argomento si propone qui un viaggio virtuale
in rete, un percorso tematico che porterà il "navigante"
su varie sponde in modo da osservare un evento che appartiene
all'uomo (ma non solo all'uomo, vista al frequenza con cui tale
circostanza si verifica anche nel mondo animale) da vari e differenti
punti di vista.
Ecco le tappe proposte per intraprendere
tale "viaggio":
1. LA
SINDROME DI MEDEA: INFANTICIDIO E FIGLICIDIO
(Dott.ssa Diana Stanzani - Ass. Soc. Vincenzo
Stendardo)
Un quadro generale, ma nello stesso tempo dettagliato dell'infanticidio
e del figlicidio nella nostra società e in altri ambiti
etnico-culturali.
2. LE
ATTENUANTI DI MEDEA
(Patrizia Guarnieri)
La "metamorfosi" socio-culturale della "madre
assassina del proprio figlio" da madre crudele e snaturata
secondo i canoni ottocenteschi a "normale" madre di
famiglia dei giorni nostri.
3. ATTI
DELLE ACCUSE DI INFANTICIDIO
Atti delle accuse di infanticidio in tre casi avvenuti a cavallo
tra la fine del XIX e gli inizi del XX secolo.
4. BIMBA
UCCISA IN LAVATRICE, FERMATA LA MADRE
(Andrea Biglia)
VENERDI
26 SETTEMBRE 2003 ORE 18.52 (ANSA)
Due articoli che riportano all'attualità e che riguardano
casi di figlicidio e non di vero e proprio infanticidio; mostrano
entrambi un altro degli aspetti che possono tristemente riscontrarsi
in fatti di tale gravità: uno stato di sofferenza della
madre precedente l'uccisione del figlio.
5. SCIENZE
DELLA VITA. L'IPPOPOTAMO
(Monica Mazzotto)
Ippopotamo e non solo: uno sguardo all'infanticidio
nel mondo animale.
6. MEDEE
E CYBERNAUTE
(Gabriella Alù)
L'evoluzione letteraria: dalla Medea
di Euripide alla moderna Medea di Christa Wolf.