CSI - PERITI E CONSULENTI FORENSI
Riconoscimento giuridico del 24/05/2006 al n. 521 del Registro Regionale
delle Persone Giuridiche Private istituito ai sensi del D.P.R. del 10.2.2000 n. 361

in collaborazione con Criminologia.it
Rivista internet di Teoria e Scienze Criminali
e A.N.IM.I. Associazione Nazionale per l'Immigrazione

CORSO DI FORMAZIONE
PER INTERPRETI E TRADUTTORI FORENSI

Direttore scientifico: Prof. Saverio Fortunato (Specialista Criminologia Clinica)
Direttore Didattico: Avv. Mario Pavone (Patrocinante Corte di Cassazione)

La figura professionale dell'interprete forense in Italia, le motivazioni della sua presenza nell'ambito di un procedimento penale, le leggi che regolamentano la sua nomina e le modalità di svolgimento dell'ufficio ed infine la peculiarità del suo ruolo sono divenute essenziali a causa dell'accresciuta presenza degli stranieri che devono affrontare un giudizio penale in Italia.
Considerando il contributo fondamentale e altamente specializzato richiesto all'interprete nell'econo mia del processo bilingue, è lecito chiedersi se e in quale misura possa essere accostato a due figure altrettanto specializzate che, laddove necessario, entrano a far parte del medesimo procedimento giudiziario: il consulente tecnico e il perito.
Nell'ambito del procedimento penale italiano, l'autorità procedente nomina un interprete, ai sensi dell'art. 111 della Costituzione Italiana e degli artt. 143 - 147 del Codice di procedura penale, qualora le parti coinvolte non conoscano la lingua ufficiale del processo (che, in base all'art. 109 c.p.p., è l'italiano), o qualora non la conoscano a sufficienza per affrontare adeguatamente la dinamica processuale.
Tale nomina è motivata dalla necessità di garantire all'imputato che non capisce e/o non parla l'italiano il diritto di comprendere le accuse contro di lui formulate e capire il procedimento al quale partecipa, nel rispetto del principio costituzionale dell'uguaglianza di ogni individuo davanti alla legge, in virtù del quale nessuno può essere discriminato su basi linguistiche o culturali.
Scopo ultimo di questa tutela linguistica, che è gratuita, è quello di far sì che l'imputato sia presente, vale a dire parte attiva del procedimento al quale partecipa e la cui piena comprensione è presupposto fondamentale per l'esercizio di una difesa consapevole, conditio sine qua non per lo svolgimento di un giusto processo.
Il diritto all'interprete nell'ambito di un processo penale costituisce quindi una condizione indispensabile per porre in essere un diritto fondamentale dell'imputato, quello alla difesa e alla "parità fra le parti".
L'esigenza di questo Corso nasce dal fatto che l'attuale panoramica forense è fatta di interpreti occasionali ossia scelti di volta in volta tra i connazionali degli imputati che conoscono la lingua (se la conoscono!)e possono tradurre nel corso dell'udienza quello che il giudice, gli avvocati o il Pm affer mano.
L'esperienza quotidiana delle Aule di giustizia insegna che questi "interpreti" occasionali, nella maggior parte dei casi,non hanno idea di cosa sia un processo penale e non s'intendono di diritto o di procedura penale ed in conseguenza hanno enormi difficoltà a tradurre e far comprendere alle Parti i contenuti tecnici delle varie attività processuali.
Di qui la esigenza di formare una figura specifica di interprete e traduttore forense che acquisisca i necessari elementi di conoscenza delle norme procedurali oltre alla conoscenza dei principali reati e della disciplina normativa della immigrazione per poter svolgere efficacemente la propria attività.
Il Corpo Docente, composto da operatori giudiziari,professori universitari, magistrati ed avvocati, con sentirà al candidato di affrontare l'esame di casi pratici oltre alla formazione teorica per rendere fruibile al massimo il Corso ed immediatamente utilizzabile nelle Aule di Giustizia.
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MATERIE:
Elementi di Diritto Penale
Elementi di Criminologia
Elementi di Procedura Penale
Elementi di Diritto Costituzionale
Elementi di Diritto dell'immigrazione
Microlingua sui termini forensi
L'Interprete e il Traduttore Giudiziario come libero Professionista tra il Consulente Tecnico il Perito
Elementi di Etica Professionale


Programma del Corso:

FINALITA': nel procedimento penale italiano è prevista la nomina di un interprete, ai sensi dell'art. 111 (recentemente modificato) della Costituzione Italiana e degli artt. 143 - 147 del Codice di procedura penale, qualora le parti coinvolte non conoscano la lingua ufficiale del processo (che, in base all'art. 109 c.p.p., è l'italiano), o qualora non la conoscano a sufficienza per affrontare adeguatamente la dinamica processuale. Ciò, per garantire all'imputato di essere parte attiva del processo.

OBIETTIVO: l'iniziativa vede il supporto di docenti universitari, specialisti e magistrati; lo scopo è di offrire una base formativa professionale alla figura dell'interprete e del traduttore giudiziario.

DESTINATARI: laureati e diplomati in lingue o con titoli equipollenti o di madre lingua.
La padronanza della lingua straniera, insieme all'italiano, è requisito indispensabile.

AMMISSIONE: per titoli o colloquio.
LA DURATA: il corso si svolgerà in complessivi 7 incontri full immersion, per un totale di 50 ore di lezioni frontali ed esercitazioni pratiche.

LA FREQUENZA: è obbligatoria, sono ammesse 2 assenze, per recuperare le quali lo studente può frequentare le date di recupero o eseguire una relazione su un argomento stabilito con il docente.

IL COSTO è di 700 euro; è previsto lo sconto del 20% per gli associati a CSI-PERITI E CONSULENTI FORENSI. L'importo è pagabile anche in 2 rate.

PER ISCRIVERSI AL CORSO Data scadenza iscrizioni 30 settembre 2006

LA SEDE: Calenzano - Firenze presso Art Hotel Mirò Via Olmi 7

L'ATTESTATO: il Corso è promosso dall'Associazione CSI-PERITI E CONSULENTI FORENSI non rilascia un titolo giuridico né abilitante (l'esercizio dell'attività forense di perito o consulente, ovvero di interprete e traduttore giudiziario non è giuridicamente regolamentata).

PROVA FINALE: al termine è prevista una prova finale su un caso forense simulato.
in collaborazione con
Criminologia.it
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