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a cura di Leo Stilo

 

 

 


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Nuove forme di devianza ai danni dei minori
e risposte normative

Autore: Stefano MASSA

Prefazione: Annamaria RUFINO

Editore: LOFFREDO Editore ( NAPOLI)

Prezzo: € 14,00

Stefano MASSA, Nuove forme di devianza ai danni dei minori e risposte normatve, Napoli-LOFFREDO EDITORE


INDICE

Prefazione
Introduzione

Capitolo I
Dalla devianza alla devianza on-line

Capitolo II
La Convenzione Internazionale sui diritti dell'infanzia ONU

Capitolo III
La legge del 3 agosto 1998 numero 269

Capitolo IV
Gli orientamenti comunitari

Conclusione

Appendice normativa


 

RECENSIONE

L'Autore, con estrema cura di particolari bibliografici e normativi, introduce e commenta la disciplina relativa allo sfruttamento della prostituzione e della pornografia in danno di minori. L'opera, oltre a fornire un valido ed agile commento alla legge n. 269/1998 ed alle tendenze comunitarie sul tema, scende nel dettaglio della realtà del fenomeno astraendone modelli di indagine che offrono preziosi spunti di riflessione teorica concretamente utilizzabili nelle quotidiane indagini sul campo.

A parere dello scrivente, tuttavia, l'elemento caratterizzante l'opera in esame è la capacità dell'Autore di riuscire ad amalgamare aspetti relativi al mondo delle nuove tecnologie con i classici approcci speculativi propri di un giurista.

In altre parole, la sensazione percepita durante la lettura è quella di trovarsi di fronte ad un'opera in cui il diritto penale sostanziale e processuale si confonde in modo uniforme al diritto penale delle nuove tecnologie superando così alcune deformazioni ( presenti anche negli scritti dello scrivente) che tendono, a volte inconsapevolmente, a separare ciò che in realtà è inseparabile: il diritto.

Infine, degna di particolare nota è la riflessione che l'Autore compie sul "destino del pedofilo". Si tratta di un argomento ignorato dalla legge n.269/98 che merita una profonda riflessione da parte di tutti gli operatori del diritto alla luce dei principi costituzionali in tema di inviolabilità della persona umana (sia essa vittima o carnefice) ed, ancor di più, in considerazione dell'articolo 27 della Cost. che indica nella rieducazione del colpevole il fine a cui deve tendere ogni pena.

 

L.S.