Criminologia
Presentazione...

PRESENTAZIONE DELLA SEZIONE
DI "CRIMINOLOGIA"


[ di
Ilario Giannini ]

Con il presentare il nostro sito dedicato alle Scienze Criminali, vorremmo offrire a tutti i visitatori l'occasione di contribuire, ciascuno con le propria conoscenza e la propria esperienza, al costante sviluppo di un dibattito non solo su quelli che sono i tradizionali campi di applicazione degli studi criminologici (criminologia clinica, descrittiva, eziologica, ecc.), ma anche su altre campi di studio e di ricerca che con essi presentano punti di contatto, quali il diritto penale, le tecniche di investigazione, la politica criminale, la psicologia giuridica, ecc.
Ciò in considerazione del fatto che il settore di studi che ci occupa necessita, per la sua comprensione ed applicazione pratica, di un approccio improntato alla interdisciplinarità e reciproca integrazione tra conoscenze attinenti a molteplici discipline diverse: diritto, sociologia, psicologia, psichiatria, tecnica delle investigazioni, ecc.
Vorremmo pertanto auspicare un interesse ed un contributo, che provenga da tutte le varie professionalità e competenze, coinvolte da un punto di vista teorico o operativo, in questo settore di studi.
Disponibili alla trattazione degli argomenti che collaboratori, colleghi e visitatori vorranno proporre, offriamo intanto alla attenzione di chi ci visita spunti di riflessione e ricerca sugli argomenti che seguono:

-Fattori criminogeni: uno dei più tradizionali settori di studio delle scienze criminologiche è quello della ricerca sull' incidenza, nella genesi dell' atto criminale, di alcuni fattori (individuali e sociali) considerati di maggiore interesse. Dobbiamo tenere presente che sono ormai pressoché unanimemente acquisiti il principio di "libertà condizionata" dell' agire umano e il modello "multicausale" o "multifattoriale" delle teorie sulle cause della criminalità, per cui ciascuno di tali fattori concorrerà con molti altri nell' esercitare una spinta agevolatrice ovvero deterrente a che un determinato soggetto possa determinarsi all' agire criminale.

-Pericolosità sociale: la più recente dottrina ha sollevato forti critiche nei confronti di tale concetto. Da tempo si invoca una riforma del codice penale che tenga conto delle più recenti acquisizioni delle scienze criminologiche: in verità si tratta di un concetto giuridico che stenta a trovare un riscontro ontologico nella applicazione pratica. Il problema fondamentale è la difficoltà di una prognosi sul futuro comportamento criminale: prognosi per la quale le scienze criminologiche non hanno a disposizione criteri di predizione connotati da quel ragionevole grado di certezza che la legge penale sembra auspicare. La criminologia, come tutte le scienze dell' uomo, sconta la relatività delle proprie leggi, dovendosi premurare di esprimere molti dubbi e poche certezze. Eppure appare innegabile la necessità di tale categoria del diritto per l'attuazione di una irrinunciabile funzione dello stato di diritto: la protezione della società contro il crimine.

-Trattamento del reo: molte sono le risorse, economiche ed umane, impiegate nel nostro ordinamento penitenziario nell' attività di osservazione scientifica e trattamento individualizzato del condannato o dell' internato. Tra gli opposti estremismi di chi ritiene inammissibile che l' ordinamento pretenda di modificare il comportamento dell' uomo e chi vorrebbe prevalenti le esigenze della rieducazione su quelle della certezza ed effettività della pena, occorre valutare in che limiti ed in quali forme possono effettuarsi i cospicui investimenti di denaro ed energie nel campo della c.d. "prevenzione speciale". Tra la caduta delle ideologie del trattamento e le istanze di recupero di una pena come mera retribuzione del male commesso, deve prendersi atto di come sia una fondamentale scelta di valore di ogni moderno stato di diritto quella di dar rilievo all' esigenza di "offrire una possibilità" di rieducazione o risocializzazione di chi ha commesso un reato.

-Tecniche di investigazione: come si conduce un' indagine? Quali strumenti abbiamo a disposizione per raccogliere elementi di prova? Quali gli strumenti ha a disposizione la Polizia Scientifica per individuare il colpevole di un reato a partire da un' impronta o la Polizia Postale per seguire le tracce di un pedofilo attraverso Internet? E' più affidabile l' individuazione di una persona tramite analisi del DNA o tramite le impronte digitali? Si tratta di un settore di studio tanto importante quanto trascurato nei corsi di laurea in giurisprudenza in quasi tutte le università italiane, lasciando così una lacuna di non poco rilievo nella preparazione di coloro che saranno chiamati a svolgere le funzioni di Pubblico Ministero ed a cui sarà affidato il potere di direzione delle indagini.

-Psicologia giuridica: lo studio e la comprensione dell'atteggiamento psicologico assunto dai vari soggetti che, direttamente o indirettamente, vengono in contatto con il procedimento giudiziario si fa sempre più importante anche dal punto di vista pratico, per esempio per l' avvocato nella scelte delle strategie difensive, per il perito che deve esaminare l' imputato, per l' equipe di osservazione e trattamento in ambito penitenziario, ecc. Uno dei settori in cui la ricerca è stata maggiormente approfondita è quello della psicologia della testimonianza; ma pensiamo anche alle tecniche di conduzione dell' esame incrociato nel processo penale, ai rapporti tra le varie figure professionali che vengono a contatto - e talvolta in collisione - nelle aule di giustizia, o addirittura tra i componenti laici e togati di un medesimo collegio giudicante.

-Vittimologia: settore di notevole interesse criminologico è quello che si occupa dello studio delle relazioni che intercorrono o che vengono a crearsi tra l' autore e la vittima del reato, ovvero l' individuazione di quei fattori che determinano o facilitano la vittimizzazione di determinati soggetti o categorie di soggetti. Ma lo studio della vittima può rilevare anche sotto il profilo delle tecniche di individuazione del reo, o meglio della elaborazione del c.d. "profilo criminale" dell' autore di un reato: l' osservazione della vittima è uno degli elementi che maggiormente rilevano nella attività di c.d. "criminal profiling", in cui tanto si è investito in U.S.A. e che sta affermandosi anche in Europa.

Vorremmo, infine, augurarci che il nostro sito possa diventare uno stabile punto di incontro, un luogo di scambio di esperienze e di confronto di opinioni, ma anche un' occasione per la proposizione di problematiche nuove e per la richiesta di approfondimenti sia per i cultori di studi teorici, che per gli operatori pratici, per i professionisti e per chiunque altro voglia partecipare allo sviluppo di un dibattito aperto al contributo di tutti.

 


Sez. di Criminologia di Crimine - Dir. Leo Stilo