Con il presentare il nostro
sito dedicato alle Scienze Criminali, vorremmo offrire a tutti
i visitatori l'occasione di contribuire, ciascuno con le propria
conoscenza e la propria esperienza, al costante sviluppo di un
dibattito non solo su quelli che sono i tradizionali campi di
applicazione degli studi criminologici (criminologia clinica,
descrittiva, eziologica, ecc.), ma anche su altre campi di studio
e di ricerca che con essi presentano punti di contatto, quali
il diritto penale, le tecniche di investigazione, la politica
criminale, la psicologia giuridica, ecc.
Ciò in considerazione del fatto che il settore di studi
che ci occupa necessita, per la sua comprensione ed applicazione
pratica, di un approccio improntato alla interdisciplinarità
e reciproca integrazione tra conoscenze attinenti a molteplici
discipline diverse: diritto, sociologia, psicologia, psichiatria,
tecnica delle investigazioni, ecc.
Vorremmo pertanto auspicare un interesse ed un contributo, che
provenga da tutte le varie professionalità e competenze,
coinvolte da un punto di vista teorico o operativo, in questo
settore di studi.
Disponibili alla trattazione degli argomenti che collaboratori,
colleghi e visitatori vorranno proporre, offriamo intanto alla
attenzione di chi ci visita spunti di riflessione e ricerca sugli
argomenti che seguono:
-Fattori criminogeni: uno
dei più tradizionali settori di studio delle scienze criminologiche
è quello della ricerca sull' incidenza, nella genesi dell'
atto criminale, di alcuni fattori (individuali e sociali) considerati
di maggiore interesse. Dobbiamo tenere presente che sono ormai
pressoché unanimemente acquisiti il principio di "libertà
condizionata" dell' agire umano e il modello "multicausale"
o "multifattoriale" delle teorie sulle cause della criminalità,
per cui ciascuno di tali fattori concorrerà con molti altri
nell' esercitare una spinta agevolatrice ovvero deterrente a che
un determinato soggetto possa determinarsi all' agire criminale.
-Pericolosità sociale:
la più recente dottrina ha sollevato forti critiche nei
confronti di tale concetto. Da tempo si invoca una riforma del
codice penale che tenga conto delle più recenti acquisizioni
delle scienze criminologiche: in verità si tratta di un
concetto giuridico che stenta a trovare un riscontro ontologico
nella applicazione pratica. Il problema fondamentale è
la difficoltà di una prognosi sul futuro comportamento
criminale: prognosi per la quale le scienze criminologiche non
hanno a disposizione criteri di predizione connotati da quel ragionevole
grado di certezza che la legge penale sembra auspicare. La criminologia,
come tutte le scienze dell' uomo, sconta la relatività
delle proprie leggi, dovendosi premurare di esprimere molti dubbi
e poche certezze. Eppure appare innegabile la necessità
di tale categoria del diritto per l'attuazione di una irrinunciabile
funzione dello stato di diritto: la protezione della società
contro il crimine.
-Trattamento del reo: molte
sono le risorse, economiche ed umane, impiegate nel nostro ordinamento
penitenziario nell' attività di osservazione scientifica
e trattamento individualizzato del condannato o dell' internato.
Tra gli opposti estremismi di chi ritiene inammissibile che l'
ordinamento pretenda di modificare il comportamento dell' uomo
e chi vorrebbe prevalenti le esigenze della rieducazione su quelle
della certezza ed effettività della pena, occorre valutare
in che limiti ed in quali forme possono effettuarsi i cospicui
investimenti di denaro ed energie nel campo della c.d. "prevenzione
speciale". Tra la caduta delle ideologie del trattamento
e le istanze di recupero di una pena come mera retribuzione del
male commesso, deve prendersi atto di come sia una fondamentale
scelta di valore di ogni moderno stato di diritto quella di dar
rilievo all' esigenza di "offrire una possibilità"
di rieducazione o risocializzazione di chi ha commesso un reato.
-Tecniche di investigazione:
come si conduce un' indagine? Quali strumenti abbiamo a disposizione
per raccogliere elementi di prova? Quali gli strumenti ha a disposizione
la Polizia Scientifica per individuare il colpevole di un reato
a partire da un' impronta o la Polizia Postale per seguire le
tracce di un pedofilo attraverso Internet? E' più affidabile
l' individuazione di una persona tramite analisi del DNA o tramite
le impronte digitali? Si tratta di un settore di studio tanto
importante quanto trascurato nei corsi di laurea in giurisprudenza
in quasi tutte le università italiane, lasciando così
una lacuna di non poco rilievo nella preparazione di coloro che
saranno chiamati a svolgere le funzioni di Pubblico Ministero
ed a cui sarà affidato il potere di direzione delle indagini.
-Psicologia giuridica:
lo studio e la comprensione dell'atteggiamento psicologico
assunto dai vari soggetti che, direttamente o indirettamente,
vengono in contatto con il procedimento giudiziario si fa sempre
più importante anche dal punto di vista pratico, per esempio
per l' avvocato nella scelte delle strategie difensive, per il
perito che deve esaminare l' imputato, per l' equipe di osservazione
e trattamento in ambito penitenziario, ecc. Uno dei settori in
cui la ricerca è stata maggiormente approfondita è
quello della psicologia della testimonianza; ma pensiamo anche
alle tecniche di conduzione dell' esame incrociato nel processo
penale, ai rapporti tra le varie figure professionali che vengono
a contatto - e talvolta in collisione - nelle aule di giustizia,
o addirittura tra i componenti laici e togati di un medesimo collegio
giudicante.
-Vittimologia: settore
di notevole interesse criminologico è quello che si occupa
dello studio delle relazioni che intercorrono o che vengono a
crearsi tra l' autore e la vittima del reato, ovvero l' individuazione
di quei fattori che determinano o facilitano la vittimizzazione
di determinati soggetti o categorie di soggetti. Ma lo studio
della vittima può rilevare anche sotto il profilo delle
tecniche di individuazione del reo, o meglio della elaborazione
del c.d. "profilo criminale" dell' autore di un reato:
l' osservazione della vittima è uno degli elementi che
maggiormente rilevano nella attività di c.d. "criminal
profiling", in cui tanto si è investito in U.S.A.
e che sta affermandosi anche in Europa.
Vorremmo, infine, augurarci che il nostro sito possa diventare
uno stabile punto di incontro, un luogo di scambio di esperienze
e di confronto di opinioni, ma anche un' occasione per la proposizione
di problematiche nuove e per la richiesta di approfondimenti sia
per i cultori di studi teorici, che per gli operatori pratici,
per i professionisti e per chiunque altro voglia partecipare allo
sviluppo di un dibattito aperto al contributo di tutti.