CARD SHARING

di Rosario Lorino

 

Il card sharing, che in italiano si traduce letteralmente in "condivisione di carta", è un sistema tramite cui si riesce a condividere in rete una smartcard. La pratica è divenuta abbastanza diffusa nell'ambito della cosiddetta "pirateria satellitare", in quanto il c. s. è di fatto un modo per condividere un unico abbonamento ad una determinata emittente satellitare con più decoder.
Dopo il tramonto dell'era delle note wafercard, le carte sui cui chip si potevano caricare i codici di decodifica satellitare, la comunità di "pirati" si è organizzata nel senso di evitare l'hacking diretto della codifica, aggirando a monte il problema del cambio frequente di codici tramite la fruizione collettiva di un unico abbonamento regolarmente sottoscritto.

Il fenomeno si è sviluppato originalmente tramite i cosiddetti splitter, ovvero degli apparati hardware che permettevano ai vari decoder, posti in un medesimo appartamento o palazzo, di condividere un solo abbonamento, mettendo in comunicazione la smartcard direttamente con i singoli decoder-client; il collegamento avveniva tramite cavo ed una serie di adattatori da inserire negli slot per smartcard dei ricevitori. Tuttavia la dimensione del fenomeno era abbastanza limitata: innanzitutto proprio a causa dell'utilizzo del cavo che, non potendo superare una certa distanza, rendeva la pratica circoscritta ad aree relativamente ridotte, e in secondo luogo dal fatto che era possibile sfruttare la smartcard abbonata solamente con pochi decoder-client.

Il sistema attualmente in auge si basa sullo stesso principio di funzionamento utilizzando, però, la rete internet per le varie comunicazioni.
In pratica il card sharing attualmente utilizzato prevede l'esistenza di un server, collegato ad internet, a cui sono connesse una o più smartcard regolarmente abbonate (si parla anche di diverse decine di abbonamenti e provider diversi), e di numerosi client sparsi su internet.

Il vantaggio di questo sistema è che, utilizzando internet per il "collegamento" con la carta abbonata, si elimina il problema della complessità dell'impianto locale dovuta all'utilizzo di un cavo, oltre al fatto di rendere disponibile un sistema potenzialmente capace di gestire tutti i provider televisivi presenti su uno o più satelliti. E' anche possibile, peraltro, ipotizzare un sistema in cui ci siano dei client che utilizzino una smartcard materialmente situata in un paese estero, e quindi a notevole distanza dalla fruizione concreta dei canali televisivi.

Questo tipo di c. s. funziona, lato client, tramite l'utilizzo di decoder provvisti di porta di rete ethernet, e che, per mezzo della connessione ad un router e un necessario abbonamento internet a banda larga di tipo flat, dialogano direttamente con i server, oppure tramite specifiche schede satellitari installabili nei pc, previo utilizzo di software dedicati; il server può essere costituito da un analogo decoder, se sono previsti pochi client, oppure da un pc, se il sistema è più complesso.

Rosario Lorino
(rosariolorino@tin.it)